|
Schede soggetti Consulta l'elenco dei soggetti di economia solidale del territorio comasco censiti nelle pagine arcobaleno, raggruppati per categorie:
|
|
mercoledì 17 febbraio 2010 |
|
Un modello alternativo al commercio tradizionale, basato su rapporti diretti con i produttori dei paesi del Sud del mondo fondati sull’equità, sulla solidarietà, sulla lealtà e sulla democrazia. Il suo scopo è promuovere giustizia sociale ed economica e favorire lo sviluppo in equilibrio con l’ambiente attraverso gli scambi, la formazione, la cultura, l’azione sociale.
|
|
|
mercoledì 17 febbraio 2010 |
|
Chi deposita i propri risparmi in banca cerca l’interesse più alto, ma spesso senza domandarsi in cosa verrà investito il proprio denaro: costruzione di armi? Finanziamento di regimi oppressivi? Aziende che non rispettano i diritti dei lavoratori o l’ambiente? La finanza etica lavora sapendo che l’interesse più alto è quello di tutti, investendo concretamente nelle organizzazioni realmente “etiche” e nell’economia solidale.
|
|
|
mercoledì 17 febbraio 2010 |
Bilanci di giustizia, gruppi di acquisto solidali, comunità di famiglie: sono sempre più numerose le realtà che sperimentano nuovi stili di vita e di consumo, alla ricerca di una migliore qualità di vita libera dal consumismo. Cura delle relazioni, gratuità, sobrietà, attenzione al modo di consumare, possono modificare i meccanismi economici che creano danni all’uomo e all’ambiente.
|
|
|
mercoledì 17 febbraio 2010 |
|
Qualità dell’aria, inquinamento atmosferico, cambiamenti climatici, gestione dei rifiuti. L’approccio principale sembra essere quello del ridurre i danni, ma occorre cambiare ottica e impegnarsi nella prevenzione e nella ricerca di una seria sostenibilità ambientale.
|
|
|
mercoledì 17 febbraio 2010 |
|
Consumiamo quantitativi di energia sempre maggiori, ricavandola quasi esclusivamente dai combustibili fossili, il petrolio soprattutto, e pochissimo da fonti rinnovabili. Ma esistono altre importanti fonti di energia: il risparmio e l’efficienza. Consumare meno e consumare meglio. |
|
|
martedì 09 marzo 2010 |
|
L’economia tradizionale basata sul consumismo produce un impatto ambientale sempre più rilevante. Vengono prodotti quantitativi enormi di beni che riempiono le nostre case e nella logica dell’usa e getta diventano presto rifiuti. Occorre riabituarsi a ridurre, riciclare, riusare, riparare.
|
|
|
lunedì 15 marzo 2010 |
|
La cooperazione offre un modello di organizzazione del lavoro inclusivo e orientato ai bisogni delle persone prima che a quelli del profitto, oltre ad un’attenzione particolare al territorio e alle sue esigenze. Ciò assume un’importanza particolare in un sistema economico che è fortemente basato sulla competizione, che produce esclusione, che sfrutta i territori.
|
|
|
giovedì 08 aprile 2010 |
|
Coniugare genuinità e qualità del prodotto con la salvaguardia della salute e dell’ambiente è possibile. Per recuperare il controllo su ciò che si mangia e allo stesso tempo valorizzare il proprio territorio, occorre ricostruire il rapporto diretto di fiducia tra produttore e consumatore, interrotto dall’avvento della grande distribuzione.
|
|
|
giovedì 08 aprile 2010 |
|
Un’economia locale formata da piccoli artigiani e da produttori legati al territorio permette di sviluppare un mercato che risponde alle esigenze di chi consuma, che riduce il trasporto, che crea occupazione, che rende più autosufficiente il territorio e permette una conoscenza diretta e un controllo col quale chiedere rispetto dell’ambiente e dignità delle condizioni di lavoro.
|
|
|
giovedì 08 aprile 2010 |
|
L’attenzione alla propria comunità e al proprio territorio favorisce il dialogo e la solidarietà con altri territori e comunità. specialmente dove maggiore è la sofferenza per disuguaglianze, conflitti, sfruttamento. La solidarietà internazionale punta a promuover il miglioramento delle condizioni di vita e l’autonomia delle comunità a cui si rivolge.
|
|
|
martedì 13 aprile 2010 |
|
Modalità di viaggiare rispettose dell’ambiente e delle culture. Il “viaggiatore etico” sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, ma si fa portatore di principi universali: equità, sostenibilità e tolleranza.
|
|
|
martedì 13 aprile 2010 |
|
Quando si parla di economia e di Pace si parla in realtà di cultura, informazione, saperi. Beni comuni, cui è affidata la speranza di liberazione da un sistema che mercifica ogni cosa, anteponendo il profitto a ogni altra aspirazione. Occorre “decolonizzare l’immaginario”, per lasciare spazio a nuovi modi di intendere la vita, le relazioni, la società.
|
|
|
domenica 11 febbraio 2007 |
|
Tutti i giorni una moltitudine di persone si adopera per il bene comune. L’attività si svolge nei campi più disparati: dal sostegno alle persone, ai servizi essenziali per la società, dalle banche del tempo alla consulenza fiscale. Forte il legame tra i vari soggetti con un fitta rete di collaborazioni tra le diverse realtà.
|
|
|
martedì 13 aprile 2010 |
|
Alla costruzione dell’economia solidale partecipano anche istituzioni, centrali cooperative, organizzazioni che rappresentano e forniscono servizi al Terzo settore e all’economia locale
|
|
|
Associazione L'isola che c'e' - rete comasca di economia solidale
Via Pozzi 25, 22100 Como - CF: 95081950131 - P.Iva: 02901950135
Conto Corrente c/o Banca Etica, IBAN: IT33 I 05018 01600 000000115979
|