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Articolo tratto dal notiziario res del dicembre 2005 Nel corso degli ultimi decenni, lo sviluppo industriale ha portato ad uno sfruttamento delle risorse energetiche convenzionali tale da esaurirle nel giro di pochi anni. La ricerca di fonti alternative e, soprattutto, rinnovabili ha aperto la strada a nuovi materiali quali l'idrogeno, utilizzabile sia allo stato puro sia, con rese più elevate, in combinazione con l'ossigeno, l'unione di tali elementi produce energia e acqua. Per ottenere delle alte rese è necessario però utilizzare delle tecnologie molto costose che, ad oggi, relegano l'idrogeno ad un posto marginale. Ben più collaudato ed “economico" è il processo che ci permette di sfruttare l'energia proveniente dal sole. Tale energia può produrre calore oppure, sfruttando le caratteristiche di alcuni materiali, energia elettrica.
Dal 2001 la cooperativa esedra ha puntato le sue risorse sulla realizzazione di impianti fotovoltaici installando in pochi anni circa 500 Kwp. Vista la sempre maggiore richiesta, dal 2004 è cominciata l'installazione di collettori solari per l'acqua calda sanitaria e l'integrazione al riscaldamento. Un aspetto correlato all'utilizzo dell'energia solare è la diminuzione dei chilogrammi di anidride carbonica immessi nell'atmosfera per la produzione di energia elettrica e per il riscaldamento, in quest'ultimo caso diminuiscono anche i fumi e gli incombusti derivanti dalla combustione domestica. Le due tipologie di impianto presentano delle incentivazioni regionali/ statali che spingono il cittadino a intraprendere tale scelte. Nello specifico il solare termico presenta dei contributi in conto capitale proporzionati all'energia equivalente prodotta dall'impianto, mentre per il fotovoltaico, novità del mese di agosto, anche l'Italia si è uniformata al sistema in vigore nella Germania, il cosiddetto "Conto Energia". Nello specifico la vendita diretta di energia elettrica al gestore nazionale con l'applicazione di una tariffa incentivante in modo da ammortizzare la spesa iniziale nel giro di una decina d'anni e, fino alla scadenza dei vent'anni, guadagnare sull'investimento fatto. FotovoltaicoL'impianto è formato da dei moduli in silicio che trasformano la luce del sole in energia elettrica continua, questa viene immessa in un convertitore che la trasforma in alternata rendendola utilizzabile dall'utente. Il tutto è completato dalla posa di un secondo contatore che contabilizza l'energia immessa in rete. Mentre l'impianto sta producendo, la quota di energia in eccesso, se presente, viene immessa nella rete che, in analogia con quanto accade negli impianti in isola, funge da batteria, venendoci incontro nei momenti in cui il solo generatore fotovoltaico non riesce a sopperire ai consumi istantanei. L'impianto realizzato va mantenuto controllato per evitare perdite di efficienza. L'impianto fotovoltaico pone pochi problemi di manutenzione, non essendoci parti meccaniche in movimento e soggette ad usura. Qualche accorgimento è pero necessario. Solare termicoA differenza con quanto visto sopra, l'utilizzo del sole per la produzione di acqua calda comporta un impianto di tipo idraulico, in quanto bisogna prevedere andata e ritorno dell'acqua dalla caldaia al piano dei moduli, collegamento con l'impianto idrico esistente ed, eventualmente, l'integrazione con la caldaia. Un impianto base, composto da due pannelli, per un totale di circa 5 metri quadrati di superficie, e un accumulatore da 500 litri, riesce a sopperire alla richiesta di acqua calda sanitaria di tre-quattro persone, da aprile a settembre. Mentre nei mesi invernali la caldaia è accesa, ma anche il solare da il suo contributo. Se intendiamo integrare anche il riscaldamento, possibile solo nel caso di impianto a pavimento radiante, cioè lavora a temperatura 30 gradi, bisogna aumentare il numero di collettori in modo che l'incidenza invernale sia, comunque, significativa. A differenza del fotovoltaico, il termico impone una maggiore attenzione progettuale e realizzativa, non dimentichiamoci, che dobbiamo prodotto e stoccare energia, proprio quando il sole ne produce di meno.
Il continuo miglioramento della tecnologia e dei materiali rende gli impianti solari termici e fotovoltaici sempre più competitivi, e l'esperienza della cooperativa Esedra - con più di 150 impianti installati in Lombardia - garantisce un investimento sicuro. L'energia solare dovrà sostituire l'energia prodotta da idrocarburi: solo in questo modo potremo lasciare ai nostri figli un ambiente sano e sostenibile.
[A cura della Cooperativa Esedra]
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