|
mercoledì 20 febbraio 2008 |
|
L'editoriale «Più tasse per tutti». Proviamo a capovolgere questo slogan, in verità assai poco gridato. Proviamo ad urlare: «Per tutti più tasse». Forse così risulterà più chiaro il valore etico del denaro che ciascun contribuente versa alla collettività organizzata nello Stato.
Il gettito fiscale serve a tutti, è per tutti e finanzia il welfare di tutti. Molto c’è da fare per assicurare giustizia ed equità fiscale e per impedire che il nostro denaro vada a finanziare la follia bellica, ma nel nostro paese il welfare, pur turbato da ingiusti provvedimenti che hanno diminuito le risorse e le potenzialità di sanità, scuola, pensioni, assicura ancora la vita e la dignità di tutti i cittadini. Cosa succederebbe se si pagassero meno tasse? Cosa sarebbe necessario poi pagare di persona e proprio quando si è in maggiore difficoltà?
Ci farebbe davvero piacere, dopo aver risparmiato sulla dichiarazione dei redditi, dover pagare un intervento chirurgico o l’intero costo della nostra scuola? Certamente non è così e allora va svelata la cattiveria e la rozzezza della proposta di coloro che contemporaneamente ipotizzano una società con sempre meno tasse e sempre maggiori consumi, l’idea di chi vorrebbe che risparmiassimo sulla quota dei nostri redditi destinata al bene di tutti per dilapidarla in ulteriori acquisti con l’unico beneficio di fare salire il Pil a danno di tutti e di ciascuno. L’economia solidale, a cui si riferiscono le mille proposte che in questa quarta edizione delle Pagine arcobaleno abbiamo raccolto, è diversa. Solidale vuol dire “solidamente” attaccato alla terra, al territorio, e alla Terra, il pianeta. Solidale vuol dire profondamente legato ad un bene comune fatto di sobrietà. Solidale vuol dire nel mondo raccontato da queste Pagine arcobaleno pagare le tasse e investire ancora altre risorse in solidarietà, cultura, economia alternativa e Pace. (Antonia Barone, Gianpaolo Rosso) |