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Corto Circuito
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martedì 23 giugno 2009

Dal progetto Corto Circuito è nata mercoledì 27 maggio 2009 la nuova cooperativa sociale Corto Circuito

Vai al sito della cooperativa: www.cooperativacortocircuito.it

Scarica il volantino di presentazione della cooperativa (pdf, 1196kb)

I documenti utili:

La Cooperativa Sociale Corto Circuito nasce da un lungo percorso di collaborazione, che ha evidenziato il bisogno di:

  • una gestione partecipata e co-responsabile della filiera tra consumatori e produttori
  • una programmazione della produzione che parta dai bisogni e permetta di accrescere la qualità
  • una ottimizzazione logistica e commerciale per il circuito dei GAS
  • una autonomia e sostenibilità economica del circuito complessivo
  • una maggiore accessibilità al consumo responsabile sul nostro territorio

Con questo passaggio la gestione dei mercati e dei relativi ordini, insieme alla gestione dei listini inter-GAS dei prodotti di lunga conservazione, passa in gestione della cooperativa. In generale la cooperativa si occuperà di:

  • servizi socio-educativi e di formazione sui temi del consumo responsabile e della filiera (ciò che la identifica in particolare come cooperativa sociale di tipo A)
  • attività di commercializzazione dei prodotti, in prevalenza locali, e in maniera privilegiata verso i GAS, e a sostegno dei produttori associati

Puntiamo poi a sviluppare anche altre attività, con nuovi servizi che valorizzino relazioni, prodotti e valori a cui facciamo riferimento, ad esempio il catering e la coltivazione diretta di terreni.
Dalla forma sperimentale – sostenuta operativamente ed economicamente da L’isola che c’è – con la cooperativa si vuole rendere autonomo e sostenibile il circuito.

Perché associarsi?

In questo passaggio verso la cooperativa sottolineiamo l’importanza che chi accede ai mercati e ai servizi aggiuntivi che verranno realizzati diventi socio della cooperativa, per sostenere idealmente e finanziariamente il progetto complessivo di filiera corta e per realizzare quel mutualismo che sta alla base del percorso partecipato.
Sentiamo che la vicinanza al progetto è ampia e radicata, al di là dei naturali dubbi che possono presentarsi, e soprattutto sentiamo che prevale il senso di ciò che stiamo provando a realizzare, piuttosto che il semplice interesse di acquistare o di vendere, per quanto con le modalità che ci sembrano più giuste e sostenibili.
Crediamo quindi che sia sentimento diffuso la convinzione che associarsi è anzitutto una opportunità per sostenere un progetto in cui credere, oltre il vantaggio diretto che la cooperativa sarà in grado di dare ad ognuno di noi.
Ciò consapevoli che stiamo provando a realizzare qualcosa di innovativo nell’ambito del movimento dell’economia solidale, puntando a concretizzare ulteriormente quelle “utopie” che motivano molti di noi, e cioè non solo a promuovere ed evocare stili di produzione e consumo, ma a renderli praticabili e accessibili a tutte quelle persone che in questi anni abbiamo incontrato nel nostro percorso, a quelle che incontreremo, e a quelle che altrimenti non avremmo mai incontrato: per “fare toccare con mano le alternative, affinché siano credibili”. Con anche la convinzione che le alternative possano sostenere e creare nuove opportunità di lavoro.

Come associarsi?

Ricordiamo le modalità che sono state individuate per associarsi:

  • la quota base per i soci ordinari è di 50 € [ma possono essere sottoscritte anche più quote];
  • i soci ordinari possono essere soci fruitori o soci volontari;
  • ai GAS viene proposto di associarsi con almeno 3 soci volontari [non c’è l’obbligo per tutti i gasisti di associarsi, ma rimane per tutti l’invito a farlo];
  • ai produttori viene proposto di essere soci sovventori, con una quota indicativa di 500 € [che può essere eventualmente ripartita su 2 anni];

Sottolineiamo che le quote non sono a fondo perso, ma sono quote che rimangono di proprietà del socio e sono un investimento e un sostegno alla cooperativa [piuttosto che tenerli in banca …]. Ad ogni modo le proposte indicate non vanno prese come un limite che possa escludere, e se ci fossero difficoltà verrà individuato il modo per accogliere tutti coloro che credono al progetto.
Le quote che raccoglieremo andranno a formare il capitale sociale con il quale la cooperativa potrà iniziare ad operare ed investire, e nel realizzare il piano economico della cooperativa ci è stata evidenziata l’importanza di costruire un capitale sociale solido, per ridurre al minimo la necessità di finanziamenti esterni.
Per questo crediamo valga la pena rafforzare l’invito ad associarsi:

  • cercando di coinvolgere il maggior numero di persone;
  • valutando l’opportunità di sottoscrivere più quote;
  • coinvolgendo soci sovventori che possano credere nel progetto.

Presso i Mercati Solidali del sabato mattina, al banchetto dell’associazione, sarà possibile ritirare il modulo di adesione e chiedere ulteriori informazioni.

 
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