Presentazione
venerdì 31 dicembre 2004

Cos'è

L’isola che c’è è un’ampia rete di economia solidale che si è formata sul territorio comasco dalla fine del 2003, coinvolgendo realtà di vari ambiti: commercio equo e solidale, finanza etica, consumo critico e consapevole, cooperazione sociale, riciclo e riuso, energie rinnovabili, agricoltura biologica, artigianato, turismo responsabile, solidarietà internazionale, tutela dell'ambiente, pace, cultura, arte, formazione e informazione.

Perché

Finalità de L’isola che c’è è rimettere criteri di eticità, equità, solidarietà al centro dei meccanismi economici e sociali, riformulando in modo responsabile gli stili di produzione e di consumo affinché non siano assoggettati alle logiche del profitto e della competitività.

I principi

I principi a cui si ispira per fare ciò non nascono da teorie ma dalle tante pratiche concrete che dimostrano come un’economia solidale sia possibile e desiderabile, per il raggiungimento di una migliore qualità della vita per tutti: la giustizia e la sostenibilità sociale, la sostenibilità ecologica, la valorizzazione della dimensione locale e delle relazioni, la partecipazione attiva e democratica ai processi economici e sociali.

Cosa fa

Per promuovere questi principi e far conoscere le realtà che ad essi si ispirano, nel 2004 è stata realizzata la prima fiera comasca dell’economia solidale e del consumo consapevole, ed è stata redatta la prima edizione delle pagine arcobaleno, catalogo delle realtà locali di economia solidale.
Nell’aprile del 2005 è nata l’associazione L'Isola che c'è, che ha in cantiere – oltre alla seconda edizione della fiera e delle pagine arcobaleno – varie attività di promozione e formazione sul territorio.
Obiettivo principale è la creazione del Distretto di Economia Solidale (DES) di Como, con il quale – oltre a rafforzare i soggetti che vi partecipano – si vuole allargare sempre di più l’offerta di beni e servizi "solidali", ed estendere il numero dei consumatori "consapevoli" ad essi interessati.

Chi c'è

Soci fondatori dell’associazione L’isola che c’è sono il Nodo di Como della Rete Lilliput, le botteghe del commercio equo Garabombo e Guarda Il Mondo, i Gas di Lurago d'Erba e di Faggeto, l'ass. Famiglie in Cammino, l'ass. La Moranera, l'agenzia Ecoinformazioni, il Coordinamento locale Soci Banca Etica, il produttore Bargero Cascina Moneta, la cooperativa Caleidoscopio, e varie persone singole.
Ad essi si sono aggiunti fino ad oggi l'ARCI, Greenpeace Como, le botteghe del commercio equo Il Ponte e Azalai, le cooperative sociali Il Giardino del Sole e Il Seme, i Bilanci di giustizia, il Coordinamento Comasco per la Pace.
Ma oltre le attuali adesioni formali, la rete coinvolge decine di altre realtà: il coordinamento botteghe comasche del commercio equo solidale, la cooperativa Equomercato, i gruppi di acquisto solidale, il CSV, varie cooperativa sociali (Il Mosaico, Esedra, ecc), vari agricoltori biologici e piccoli artigiani, realtà di solidarietà internazionale (Aspem, Vita del Mondo, ecc), gruppi e associazioni che si occupano di tutela dell’ambiente, di software libero, e altre.
Per conoscerle tutte basterà partecipare alla prossima fiera o consultare le pagine arcobaleno!

Come aderire

L’isola che c’è opera attraverso un percorso partecipato e democratico, e vi possono prendere parte sia le persone singole che le realtà del territorio che credono nelle sue finalità. Per aderire è necessario condividere la Carta dei principi condivisi di cui si è dotata, e sottoscriverla attraverso il modulo di adesione all’associazione. Ma oltre le formalità, il modo migliore di aderire resta quello di una partecipazione attiva al percorso, qualsiasi sia il contributo che ognuno possa offrire.