| Quotidiano Sostenibile |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Dall'esperienza del corso di ecologia domestica, e dall'esigenza di rinnovare e costurire nuovi contatti sul territorio, nasce il progetto Quotidiano Sostenibile [vedere la sezione VIVI sostenibile]. Di seguito un articolo che ne esprime il senso, presente nell'edizione 2006 delle Pagine Arcobaleno. Insieme per informarsi e scegliere di adottare comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale e sociale orientati al consumo critico e consapevole delle risorse. L’isola che c’è propone un percorso partecipativo per coinvolgere gruppi, famiglie e singoli.
Ogni volta che entro al supermercato ho la stessa sensazione... Un seducente labirinto di coloratissimi corridoi mi avvolge tra le sue spire. Scaffali interminabili zeppi di ogni sorta di merce mi guidano in un percorso che immancabilmente termina spingendo un carrello mezzo pieno con nelle tasche un portafogli mezzo vuoto... Siamo consumatori sotto assedio! L’americano medio è esposto a 3000 messaggi pubblicitari ogni giorno; due terzi dei consumatori si sentono “costantemente bombardati” da varie attività di marketing; i pubblicitari tendono ancora a descrivere le loro attività con termini bellici: i consumatori sono “bersagli” (target), le “campagne” pubblicitarie mirano a “logorare la resistenza” e a “centrare” gli obiettivi. (…). Una guerra insostenibile anche per l’ambiente. Nel nostro Paese si producono annualmente più di 26 milioni di tonnellate di rifiuti e di queste il 40 per cento in peso e il 60 per cento in volume è generato dagli imballaggi. Magari poi mi chiederanno se sono favorevole a costruire un inceneritore dietro casa mia... e io cosa risponderò? Cerco di contrattaccare con un po’ di attenzione, scegliendo solo quello che mi serve, attento a non abboccare troppo alle lusinghe di prodotti dal contenuto incerto. Ma le informazioni e le azioni efficaci sembrano poche per orientarsi in un mercato così complesso, tra pomodori coltivati nel Nord Europa ed incrociati geneticamente con i merluzzi per resistere al freddo; acque minerali che attraversano l’Italia sui Tir imballate nella plastica, identiche a quelle che escono dal nostro rubinetto di casa; magliette e scarpe cucite da bimbi del Bangladesh per meno di 20 cent l’ora e che qui paghiamo mille volte tanto. Vorrei avere qualche risposta, poter parlare con qualcuno che si occupa di questi meccanismi e che magari può darmi alcune idee per comprendere e affrontare questa nuova situazione. Ho sentito di alcuni gruppi che acquistano insieme quello che serve loro rivolgendosi a produttori locali e sono così più sicuri della genuinità di quello che acquistano. Altri utilizzano sistemi per risparmiare energia ed acqua nelle loro case o condividono l’utilizzo dell’automobile per andare al lavoro dividendo le spese ed intossicando di meno l’aria. Mi piacerebbe conoscerli perché da soli è veramente difficile trovare delle alternative credibili ed efficaci. C’è il corso Quotidiano sostenibile. Abitare, mangiare, muoversi, incontrare, scegliere: sperimentare nuovi stili di vita, di consumo e di produzione per il ben–essere della persona, della comunità, del territorio in cui potrò sperimentare risposte umane e vivibili al consumo insieme ad altre persone. Si tratta di un progetto con il quale, oltre a favorire l’informazione e la conoscenza sui temi della sostenibilità, si vogliono coinvolgere gruppi, famiglie, singoli in un percorso partecipativo che accresca la consapevolezza e stimoli e rafforzi l’adozione di comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale e sociale, orientati al consumo critico e consapevole delle risorse. E per fare questo sarà prezioso il confronto con quelle realtà che nel nostro territorio sono attive da anni nella costruzione di una economia “altra” che metta al centro la valorizzazione della dimensione locale e delle relazioni, la giustizia, la sostenibilità sociale ed ecologica. Una bella occasione per “sfuggire all’assedio”, per condividere esperienze e stringere rapporti con altre persone, per diventare insieme “consum–attori” con la possibilità di scegliere e non solo di essere scelti. Per stare meglio consumando meno. [Filippo Pallotta] |