| Energie dal basso: un’esperienza concreta |
| lunedě 08 febbraio 2010 | |
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Quest’anno voglio parlare di una esperienza concreta sul tema energia, messa in campo dall’associazione L’isola che c’è e che ha avuto un buon esito.
Sto parlando della formazione, nel periodo da gennaio a giugno di quest’anno, del primo Gruppo d’Acquisto Solidale FotoVoltaico (Gasfv) che ha avuto lo scopo di acquistare, in un’unica offerta, i materiali ed il servizio completo di installazione per una trentina di impianti fotovoltaici di piccola potenza (3 kW) ad uso domestico e per altrettante famiglie. La logica del gruppo voleva essere la stessa dei Gas classici, tipicamente impegnati nell’acquisto di generi alimentari, quindi con una attenzione non tanto al prezzo quanto a tutto il processo che sta dietro al prodotto finale; un processo in cui, un consum-attore, quale è un gasista, vuole “mettere le mani” in un ottica di economia solidale. Nel caso del Gasfv1 non si aveva però a che fare con mele e pere, quanto con impianti elettrici, argomento non proprio accessibile a tutti. Inoltre nessun GAS nel comasco aveva mai provato fino d’ora ad organizzare un acquisto del genere e quindi l’associazione “L’isola che c’è” alla luce delle idee elaborate dai partecipanti al percorso culturale “Vivi sostenibile 2007” effettuato in 10 comuni, ha formato un gruppetto di lavoro o “gruppo energia” con lo scopo preciso di strutturare una prima proposta. La storia è andata quindi nel seguente modo. Il gruppo energia ha chiesto dei preventivi ad un paio di installatori e a 4 fornitori di materiali con il tentativo di intercettare la filiera. Non è stata fatta una gara di appalto a tappeto; l’intenzione del gruppo di lavoro non era tanto di fare una vera intermediazione commerciale quanto di trovare un partner di fiducia che collaborasse attivamente al progetto. Sono stati fatti tre incontri con i Gas per capire il livello di interesse. Alla fine è stata elaborata una proposta i cui elementi essenziali erano questi.
Il gruppo energia tramite la casella di posta Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ha ricevuto 73 schede di adesione e interesse di primo livello. Dopo una scrematura iniziale (dovuta a svariati motivi fra cui spicca la scarsa consapevolezza su cosa sia un impianto solare e come funzionino i meccanismi di scambio sul posto e conto energia) e dopo i sopralluoghi effettuati dall’installatore, gli aderenti finali al Gasfv sono diventati 29 di cui 12 residenti nella provincia di Como, 10 in Milano-Brianza, 5 a Varese, 1 a Lecco e 1 a Bergamo, per una potenza totale installata di 83 kW e una media per impianto pari a 2.8 kW. La partecipazione è stata buona e tutti coloro che hanno installato l’impianto sono stati contenti del servizio reso e della modalità alternativa con cui hanno affrontato un investimento comunque impegnativo. Come si può vedere, sono diversi gli aspetti, oltre a quello della ricerca del prezzo più basso, che contraddistinguono il Gas con la “S” di solidale. Il Gasfv1 è stato un esperimento, sicuramente non esente da difetti, in un campo del tutto nuovo; forse sarebbe stato possibile inserire altri principi di economia solidale, trovare maggiori elementi di condivisione fra i partecipanti, fare accordi anche con le banche, oppure fare una ricerca più ampia sul mercato sia sui materiali che sugli installatori. Il Gasfv è stato comunque la dimostrazione che è possibile far parlare i Gas con i produttori per la costruzione di un patto di economia solidale, affinché tutti gli attori rimangano soddisfatti (insieme naturalmente all’ambiente). Speriamo che questa esperienza possa stimolarne di nuove, in altri territori, e animate da nuovi soggetti come per esempio i comuni. Un ringraziamento, infine, a tutti coloro che ci hanno creduto, che ci hanno aiutato, anche solo nel diffondere l’iniziativa dando un contributo determinante al progetto. (FRANCESCO TAMPELLINI - Per il gruppo energia dell’Isola) |