Caldaie a pellet e a legna

Venerdì, 11 Dicembre, 2015

Riduci le tue emissioni di CO2 e risparmia

Scegli di riscaldare la tua casa con una soluzione a biomassa

Riscaldare la propria casa o un altro edificio con legna o pellet significa fare efficienza energetica e agire con forza su un settore (l’edilizia) che ha una rilevante incidenza sulle emissioni.
Il bilancio di emissione di CO2 delle biomasse è, infatti, praticamente nullo e i problemi legati alle polveri sottili sono abbattuti alla fonte da sistemi tecnologici sempre più all'avanguardia.

Come procedere se vuoi installare una caldaia di questo tipo? “EnergiCOmo”, Rete Comasca per l'Energia Solidale, ti può aiutare sia a capire se per il tuo immobile è un sistema vantaggioso e opportuno (a livello economico e strutturale), sia, eventualmente, a scegliere il modello migliore.

Per fornire un preventivo con tempo di rientro il più possibile esatto, realizziamo sempre un sopralluogo gratuito (o, per conoscere l’attuale situazione energetica del tuo immobile in modo completo, una Diagnosi Energetica Semplificata al costo di 30€).

Proviamo a fare un paio di esempi (caldaia a pellet o a legna) per capire meglio le potenzialità delle biomasse.

Un appartamento di 120 mq, in classe energetica G, ha un fabbisogno di circa 2.500 mc di gas all'anno, con una spesa superiore ai 2.000€.
Il costo di acquisto e installazione di una caldaia a pellet si aggira intorno ai 4.500€, a cui togliere la detrazione del 50% o 65% (a seconda dei parametri di efficienza).
È, quindi, possibile risparmiare circa 600/700€ all'anno, grazie anche al ritorno dell'IVA agevolata del 10% sull'acquisto del combustibile.
Una caldaia a legna, per cui è necessario un accumulo, invece, ha un prezzo di installazione di 6.000€, sempre con detrazioni del 50% e 65%, ma con una spesa per la materia prima (se non la si può procurare gratuitamente) che non supera i 1.000€ all'anno.
Il tempo di rientro è così facilmente approssimabile in entrambi i casi in circa 4 o 5 anni.

Ogni edificio ha, comunque, le proprie caratteristiche e, pertanto, i prezzi riportati hanno solo un valore indicativo.
Per avere costi più precisi e in linea con le tue esigenze, contattaci senza impegno per telefono (329.8999132) o via e-mail (info@energicomo.it).


Attenzione: informativa "novità canne fumarie"

Per una corretta evacuazione dei prodotti di combustione, la normativa richiede che gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto 2013 debbano essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio, e quindi non più a parete come in precedenza.
Dunque l'obbligo di scaricare a tetto, in via generale, ora è esteso a tutte le tipologie di edifici, anche, per esempio, a villette unifamiliari. Inoltre non è più possibile scaricare a parete se s'installa una caldaia a condensazione, tranne in tre casi specifici (e solo per impianti di classe 4 e 5 stelle), rispettivamente:
1) se si va a sostituire l'impianto con uno già esistente prima del 1 settembre 2013 che già scarica a parete o è allacciato a canna collettiva ramificata;
2) se lo scarico a tetto risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici;
3) se si dimostra, con un'asseverazione del progettista, che è impossibile tecnicamente realizzare uno sbocco a tetto.

 

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