Pubblicato il: 18 Settembre 2026

Torna L’isola che c’è e ci invita a una riflessione: cosa vuol dire vivere in connessione? La 22^ edizione della Fiera delle economie solidali si aprirà sabato 19 settembre alle 10, ospite come di consueto nel parco comunale di Villa Guardia. Organizzata da Ecofficine, L’isola che c’è – Rete Comasca di Economia Solidale, CSV Insubria e da Luminanda, dal 2004 racconta stili di produzione, di consumo e di relazione più consapevoli.

«L’isola che c’è è una rete di realtà che si incontrano a partire da valori comuni: sostenibilità, solidarietà, partecipazione e attenzione alle persone e all’ambiente”, racconta Micol Dell’Oro, presidente di Ecofficine. Una rete che va ben oltre il territorio comasco e che negli anni è diventata un riferimento anche a livello nazionale. “Il nostro obiettivo come organizzatori è mantenerla viva e continuare a farla crescere, portando sul territorio la testimonianza concreta che un modo diverso di vivere, consumare e produrre è possibile”.

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Si chiama Fiera ma non è mai (solo) una fiera

L’isola che c’è è area espositori, incontri, conferenze, laboratori per adulti, bambini e famiglie, spettacoli e concerti. Quest’anno ogni area della manifestazione sarà attraversata da una domanda: che tipo di connessione vogliamo coltivare?

Saranno oltre 100 le realtà presenti nel parco, tra cibo, artigianato, solidarietà, ambiente, cultura, benessere. Gli espositori racconteranno i propri prodotti, idee e servizi, proporranno laboratori e attività per tutte le età. Tante le proposte: tai chi, rammendo creativo, circo, canto corale, yoga, degustazioni, falegnameria e tanto altro. Sarà un’occasione per sperimentare, giocare, rafforzare la connessione con persone, luoghi, natura, con i propri sensi e il proprio corpo.

E a proposito di sensi: non mancherà l’ottimo cibo, gustoso e consapevole. I visitatori potranno assaggiare prodotti genuini e biologici, frutto di filiere corte e di pratiche rispettose dell’ambiente sia nello spazio ristorante coperto, gestito grazie al supporto degli oltre 300 volontari, sia in un’area bar gestita da Arci e presso alcuni food truck. Ampio ventaglio di piatti vegani, vegetariani e senza glutine.

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Una riflessione sulla connessione, anche grazie a volontariato e arte

Sul coinvolgimento dei volontari, interviene Martino Villani, direttore Csv Insubria: «L’isola che c’è diventa un’occasione per mettere in rete persone di età e provenienza diversa, attraverso un’esperienza concreta di partecipazione come il volontariato. È proprio nella possibilità di condividere tempo, competenze ed energie che possono nascere nuovi legami tra generazioni diverse. Anche questo, per noi, significa vivere in connessione: creare occasioni in cui persone diverse possano contribuire insieme al bene comune».

L’isola che c’è sarà anche un’occasione per interrogarsi sul rapporto con la vita online e con la natura ambivalente della rete: luogo di incontro, ma anche di possibile isolamento. Un confronto che, grazie all’arte, diventa un’opera partecipata.

Spiega Anna Buttarelli, Referente Arte e Cultura di Luminanda: “Opera in rete si svilupperà nel parco come un vero e proprio itinerario creativo, creando rimandi e relazioni tra gli spazi della Fiera. Un’opera diffusa da attraversare e scoprire. Un invito a tracciare nuove connessioni”.

“Opera in rete” è frutto di un lavoro a più mani avviato nell’aprile di quest’anno, grazie alla sinergia tra Luminanda, Punto Caldo, network di associazioni giovanili, la comunità educativa Potenzia-menti e altre realtà della rete comasca di economia solidale.

Gli incontri: un’occasione per immaginare insieme un futuro sostenibile

Sabato 19 settembre

A partire da sabato il tema “Vivere in connessione” sarà anche al centro degli incontri.

Alle 14 si terrà un talk dedicato alle diverse forme dello stare in relazione. A confrontarsi: Giacomo Bocale, avvocato e attivista di Nina Watch, collettivo che promuove una riflessione critica sul rapporto tra intelligenza artificiale, tecnologia, società; Daniel Tarozzi, founder de L’Italia che cambia, che racconta progetti e persone impegnati a trasformare in meglio il Paese; Matteo Spini, docente all’Università di Milano-Bicocca, attivo su ecologia, giustizia climatica e movimenti sociali. Con loro Stefania Balzarotti ed Elena Cadelli, green coach formate alla Scuola di Ecopsicologia, facilitatrici di percorsi di connessione con la Natura. Modera Martina Radicchio, giornalista La Provincia.

Alle 17 Bruno Arpaia (nelle foto) presenterà l’ultimo libro “Il mondo senza inverno” (Guanda, 2026), intervistato da Rachele Marchegiani. Al centro temi come il cambiamento climatico, l’avanzare dell’intelligenza artificiale e il rapporto tra uomo e scienza.

Domenica 20 settembre

Domenica 20 settembre si prosegue alle 11 con un incontro organizzato insieme ad Altreconomia, “Internet mon Amour. Dialogo su educazione e alfabetizzazione digitale”, con isi, esperta di privacy e di educazione digitale, e seb, Gruppo Studio l’Attrezzeria.

Dalle 14 il rapporto tra persone e tecnologia sarà al centro dell’incontro “Sentirsi. Un’antropologia dello smartphone” (Il Mulino, 2026). Gabriele Balbi, co-autore del saggio omonimo, dialogherà con Stefano Naro, presidente dell’associazione Origami. Balbi racconterà non solo ciò che gli esseri umani fanno con gli smartphone, ma anche ciò che gli smartphone fanno agli esseri umani.

Se vuoi scoprire qualcosa in più sulle voci de L’isola che c’è 2026…
arpaia

Punto Caldo, uno spazio di attivazione gestito dalle associazioni giovanili

Come i “punti caldi” del mantello terrestre che danno origine a nuove isole, Punto Caldo vuole essere uno spazio fertile per far emergere nuove energie giovanili nel terzo settore.

Racconta il portavoce di Punto Caldo, Francesco Restelli: «Punto Caldo è, per sua natura, connessione. Nasce come incontro e confronto tra le associazioni giovanili del terzo settore del territorio comasco. Alla Fiera diventa uno spazio in cui le diverse realtà che lo animano si incontrano, condividono idee e progettualità, generano nuove possibilità di collaborazione». Prosegue: “Punto Caldo in Fiera rappresenta anche uno spazio dinamico di scambio e confronto, con laboratori, incontri e attività. Una vera e propria zona di attivazione sociale, pensata per valorizzare nuove forme di volontariato, creatività e partecipazione”.

Lo spazio per l’edizione 2026 è a cura delle associazioni giovanili Essere Lucrezia, Gruppo Studio l’Attrezzeria, Origami, Supporto Attivo, Teatro dei Sussurri, WeRoof, con la collaborazione di Luminanda.

Tutti gli eventi li trovi qui!

Dalle 19 alle 23 la festa continua!

Dopo le 19 ingresso libero, il tema della connessione proseguirà anche attraverso la musica. Sabato 19 settembre, dalle 20 alle 23, il Palco ospiterà TvDust, K^B°B° Orchestra e Roberto Casti. Domenica 20 settembre, dalle 20 alle 23, Palco aperto al cantautorato con Naeev, il collettivo di cantautrici transfem Canta fino a dieci e Fitza. Due serate diverse per linguaggi e protagonisti, ma unite dalla stessa idea: la musica come spazio di incontro, partecipazione e condivisione. La sera l’area ristoro resterà attiva, insieme a un mercato serale.

Ci vediamo in Fiera?

Appuntamento sabato 19 settembre dalle 10 alle 23, domenica 20 settembre dalle 9 alle 23 nel parco comunale di Villa Guardia.

Biglietto 5 euro fino alle 19. Gratuito fino ai 14 anni e per persone con disabilità. Il biglietto d’ingresso, valido per entrambi i giorni della fiera, consente di partecipare a laboratori, spettacoli, conferenze, concerti e a tutte le attività previste dal programma ufficiale.

Programma e approfondimenti su www.fieralisolachece.org.

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